Capitolo Nº I — Tremila anni di vite
Storia &
Cultura
Tre millenni nel calice. La Sardegna ha imparato a fare vino prima di imparare a scrivere. Noi proviamo, ogni anno, a non dimenticarlo.
«L'isola
dei vini.»
Cronologia
Sei date, un'unica vigna.
VIII
sec. a.C.
I Fenici sbarcano.
Approdano sulle coste sarde portando con sé tralci di vite e un sapere che cambierà l'isola per sempre. È il primo gesto: piantare. Da qui, tremila anni di pazienza.
I
sec. d.C.
Roma riempie le sue anfore.
I patrizi romani riconoscono nel vino sardo una nobiltà rara. Le navi salpano verso Ostia cariche d'oro liquido. La Sardegna entra nella geografia del gusto imperiale.
MCCCXCV
1395
Eleonora detta legge.
Dopo le devastazioni barbariche, la vite torna grazie ai monaci benedettini. Poi arriva lei: Eleonora d'Arborea promulga la Carta de Logu, la prima legge europea che protegge la vigna come bene comune.
MDXCV
1595
"L'isola dei vini."
Così Andrea Bacci, medico papale, definisce la Sardegna alla fine del Cinquecento. Tre parole che pesano come un sigillo.
XVII
sec.
La Spagna porta il sangue.
Con la dominazione spagnola arrivano le cultivar che diventeranno il nostro DNA: Cannonau, Bovale, Monica. Vitigni che non se ne sono più andati. Vitigni che parlano ancora sardo.
40k
oggi
Quarantamila ettari.
Tutto ciò che rimane. Una superficie ridotta, una tradizione fragile, un'eredità da difendere bottiglia dopo bottiglia. Per questo siamo qui.

Plate I — Vigne vecchie, settembre.
Articolo Nº I — La famiglia
Una passione che
diventa eredità.
Testo di Elisa & Gian Nicola Carboni
L'azienda nasce negli anni Novanta per volontà di Giuseppe. Poi, con il tempo, quella passione è diventata mestiere, e il mestiere è passato ai figli. La filosofia è sempre stata la stessa: lavorare la vigna come si faceva una volta, senza scorciatoie.
Il terroir è quello delle colline del Mandrolisai, terra di sughere e vigneti sul versante occidentale del Gennargentu. Per noi il vino è un prodotto di famiglia: nasce da un rapporto stretto con la terra e con i suoi tempi.

Plate II — Bottiglia su pietra sarda.
Postilla
« Guardando in maniera
orgogliosa e consapevole
al meglio della nostra tradizione
millenaria, la proiettiamo
fiduciosa nel futuro.»
— Famiglia Carboni